Il giorno 29 u.s. Il TAR del Lazio si è espresso sulla nostra istanza di sospensione cautelare dell'ord.119 art 5, ritenendo che non esista alcuna urgenza e che, successivamente, entreremo nel merito dell'ordinanza medesima andando a valutarne la legittimità. Con calma.
Formalmente la motivazione è la seguente: “appare condivisibile il principio, di cui è espressione la disposizione impugnata, per cui vanno ammessi a contributo soltanto gli edifici che, alla data del sisma del maggio 2012, avevano i requisiti per essere utilizzabili a fini residenziali ovvero produttivi”.
Cioè? Quindi? Per cui?
Vabbè.
Portiamo comunque a casa un primo risultato positivo: nella propria memoria difensiva, l'Avvocatura di Stato (perchè il Commissario Errani, come emanazione del Governo, dall'Avvocatura era difeso) nel giustificare il provvedimento emesso, è dovuta entrare nello specifico delle motivazioni e dei casi concreti, introducendo il concetto di “utilizzabilità” del bene e distinguendo chiaramente i casi per edifici produttivi, abitativi e pertinenze dei medesimi.
E questo, dato che stavolta alcuni concetti non sono stati espressi “a chiacchiere” ma nero su bianco, permetterà comunque ai cittadini interessati di avere uno strumento di controllo in più.
Continuiamo a chiederci perchè sia stato necessario andare al TAR per costringere a spiegare chiaramente il contenuto di una ordinanza a quelli che hanno il compito di scriverla.
venerdì 31 gennaio 2014
giovedì 30 gennaio 2014
TEMA CENTRALE: I MUTUI IMMOBILI PRIVATI
Tema centrale della riunione, come sempre parecchio
partecipata, svoltasi ieri sera (29 genn) a S.Giacomo era la ripresa, dal 1 gennaio 2014, dei mutui sulle case inagibili a causa del
terremoto del maggio 2012.
Pur se partendo da richieste individuali di sospensione è emersa evidente la necessità di una normativa generale che regoli i comportamenti dei vari Istituti di Credito di fronte a questo problema;
comportamenti, ad oggi, estremamente difformi tra loro e, complessivamente, penalizzanti nei confronti dei singoli terremotati.
In merito a ciò è stata rinnovata la necessità di raccogliere , tra gli interessati, quanti più dati possibile, magari utilizzando FB (in privato) come canale informativo, in modo da garantire la massima privacy oppure per mail sisma.12@libero.it
E' stato affrontato anche il tema delle sempre più problematiche condizioni di vita dei cittadini residenti nei MAP che, oltre alle maxi-bollette, si trovano a doversi confrontare con pesanti problemi strutturali.
Da ultimo è stata rilevata la sordità del Commissario Errani a prendere seriamente in considerazione
la richiesta di una concreta Fiscalità di Vantaggio per il territorio della Bassa, ora martoriato, oltre che dal terremoto e da una ricostruzione che non è ancora concretamente ripartita,
anche dal recente alluvione provocato dalla rottura dellì'argine del Secchia.
Pur se partendo da richieste individuali di sospensione è emersa evidente la necessità di una normativa generale che regoli i comportamenti dei vari Istituti di Credito di fronte a questo problema;
comportamenti, ad oggi, estremamente difformi tra loro e, complessivamente, penalizzanti nei confronti dei singoli terremotati.
In merito a ciò è stata rinnovata la necessità di raccogliere , tra gli interessati, quanti più dati possibile, magari utilizzando FB (in privato) come canale informativo, in modo da garantire la massima privacy oppure per mail sisma.12@libero.it
E' stato affrontato anche il tema delle sempre più problematiche condizioni di vita dei cittadini residenti nei MAP che, oltre alle maxi-bollette, si trovano a doversi confrontare con pesanti problemi strutturali.
Da ultimo è stata rilevata la sordità del Commissario Errani a prendere seriamente in considerazione
la richiesta di una concreta Fiscalità di Vantaggio per il territorio della Bassa, ora martoriato, oltre che dal terremoto e da una ricostruzione che non è ancora concretamente ripartita,
anche dal recente alluvione provocato dalla rottura dellì'argine del Secchia.
lunedì 27 gennaio 2014
I MUTUI SULLE CASE INAGIBILI, tutt'altro che questione risolta
L'emergenza alluvione ha catturato e giustamente l'attenzione di noi tutti ma i giorni passano e la scadenza del 31 gennaio, quella che segnerà la ripartenza dei mutui sulle case inagibili per colpa del terremoto, è sempre più vicina.
Nei giorni scorsi avevamo pubblicamente chiesto ad Errani di farsi promotore della soluzione politica di questo enorme problema.
A questa richiesta, ad oggi, non è stato dato alcun seguito.
ABI aveva assicurato, nell'ambito delle sue competenze, la disponibilità a prospettare delle soluzioni individuali che, però, tardano ad arrivare mentre i prelievi automatici delle rate sui conti correnti dei terremotati stanno ripartendo.
I limiti di una risposta "ad personam" a questo problema erano prevedibili, e si stanno manifestando in tutta la loro evidenza.
Proprio per evitare ciò abbiamo sollecitato una soluzione che contenesse delle norme generali, magari utilizzando la soluzione prospettata da ABI come provvedimento "tampone".
Noi restiamo, comunque, "sul pezzo" e invitiamo i cittadini a cui è ripartito il mutuo di darcene notizia, magari in privato su FB.
L'impressione è che al Commissario Errani piaccia emettere norme e ordinanze solo se queste creano problemi ai terremotati, invece che risolverli
Nei giorni scorsi avevamo pubblicamente chiesto ad Errani di farsi promotore della soluzione politica di questo enorme problema.
A questa richiesta, ad oggi, non è stato dato alcun seguito.
ABI aveva assicurato, nell'ambito delle sue competenze, la disponibilità a prospettare delle soluzioni individuali che, però, tardano ad arrivare mentre i prelievi automatici delle rate sui conti correnti dei terremotati stanno ripartendo.
I limiti di una risposta "ad personam" a questo problema erano prevedibili, e si stanno manifestando in tutta la loro evidenza.
Proprio per evitare ciò abbiamo sollecitato una soluzione che contenesse delle norme generali, magari utilizzando la soluzione prospettata da ABI come provvedimento "tampone".
Noi restiamo, comunque, "sul pezzo" e invitiamo i cittadini a cui è ripartito il mutuo di darcene notizia, magari in privato su FB.
L'impressione è che al Commissario Errani piaccia emettere norme e ordinanze solo se queste creano problemi ai terremotati, invece che risolverli
venerdì 24 gennaio 2014
A PROPOSITO DI ALLUVIONE......
Questi giorni abbiamo evitato di parlare dell'alluvione; non perchè non avessimo nulla da dire o perchè distanti dal problema,ma per rispetto.
Rispetto per l'ansia, la preoccupazione, il dolore delle persone colpite e noi, che queste situazioni
le abbiamo passate, e le stiamo ancora vivendo, possiamo comprenderle più di altri.
Poi i rituali si ripetono, immutabili, e stiamo già assistendo allo scarico di responsabilità
da parte di chi le responsabilità ce le ha per contratto o per incarico politico e temiamo che, anche questa volta,
ci sarà da lottare per veder riconosciuto quanto spetterebbe di diritto.
A quelli che come noi vivono nella Bassa, e non ci stanno a dover rinunciare al proprio progetto di vita
per sottostare ai progetti o alla incuria di altri, assicuriamo la nostra disponibilità a lottare insieme.
mercoledì 22 gennaio 2014
una questione di scelte

ALLUVIONE TROMBA D'ARIA
TERREMOTO
2012 - 2014
Con la mappa realizzata da Lorenzo Longhi si capiranno i reali contornidel dramma.
Gennaio 2014
Un disperso, un migliaio di sfollati, quasi 3 mila ettari di terreno agricolo coperti d’awww.sulpanaro.net 1.800 piccole e medie aziende danneggiate, 2500 addetti già sospesi dal lavoro. Sono i contorni della tragedia che si è abbattuta nel cuore dell’Emilia con l’esondazione del Secchia e l’alluvione della Bassa. Ma non è la prima volta.
Maggio 2013
Feriti, case scoperchiate, campi e coltivazioni devastate, alberi sradicati, danni per centinaia di migliaia di euro: è la tromba d’aria che si abbatte tra Modena e Bologna
Maggio 2012
Ventisette morti, 50 feriti, migliaia e migliaia di sfollati e danni per oltre 12 miliardi di euro. E’ il devastanate terremoto che colpisce un cratere un cratere sismico formato da 33 Comuni in 4 province, dove risiedono 550mila abitanti, 66mila unità locali e 270mila addetti
www.sulpanaro.net
www.sulpanaro.net
sabato 18 gennaio 2014
venerdì 17 gennaio 2014
Modenesi 2013: i comitati della Bassa
I VINCITORI: "Dedicato alla nostra gente, credo che il premio se lo meriti tutto il territorio colpito dal sisma"
Era il dicembre del 2012 e alcuni impavidi terremotati, attraverso un inatteso tam-tam sui social network, portarono in piazza a Mirandola oltre mille manifestanti. In quel momento iniziava a formarsi la credibilità di Sisma.12, il comitato di cittadini che nel corso dei mesi è diventato pungolo costante della politica e megafono della Bassa ancora alle prese con l’emergenza-sisma. La vittoria nel sondaggio della Gazzetta arriva quasi inattesa, come conferma il portavoce, Sandro Romagnoli. Vi aspettavate di vincere “Il modenese dell’anno”? «Prima di tutto una precisazione: solo negli ultimi giorni si è diffusa la notizia del sondaggio. I voti raccolti nel primo periodo, quindi, sono in gran parte frutto dell’iniziativa di singoli cittadini. Sinceramente non ci aspettavamo di essere scelti dai modenesi. Già ci aveva sorpreso la nomination. Ma il merito di questo riconoscimento è soprattutto di voi giornalisti che ci date spazio. Senza la vostra attenzione sarebbe stato difficile far emergere le tante problematiche che ancora viviamo». C’è una dedica particolare? «Credo che il premio se lo meriti tutto il territorio colpito dal sisma. I cittadini subiscono da oltre 20 mesi l’emergenza quotidiana e, purtroppo, temo che ne passeranno ancora tanti altri prima di poter dire che ci siamo definitivamente lasciati alle spalle questa tragedia. Verrebbe da dire che la dedica più sentita è per coloro che ancora non hanno potuto tornare in casa, ma ci sono tante persone che si prodigano per i diritti dei terremotati pur avendo ripreso una parvenza di vita normale...». Torniamo al dicembre 2012 e a quella manifestazione di Mirandola: pensavate di diventare un fattore così presente nelle decisioni? «Alcuni di noi erano avvezzi alla pratica politica, che non significa partitica. Crediamo che la ricostruzione debba essere il più possibile partecipata e condivisa. Noi cittadini volevamo e vorremmo essere interlocutori di una classe politica sorda. Nell’Emilia “rossa” non pensavamo sarebbe stato così difficile rapportarsi con le amministrazioni locali e soprattutto con la struttura commissariale che, badate bene, non è la Regione, seppur vi siano sovrapposizioni di ruoli. E comunque, guardandosi indietro, non ci saremmo mai aspettati di diventare dei punti di riferimento, nel bene e nel male». Quali sono le priorità di questo periodo? «Purtroppo siamo sempre a rincorrere il calendario. All’avvicinarsi di ogni scadenza si forma una nuova priorità. Speravamo, dopo oltre venti mesi, di poter ragionare di programmi a lungo termine ed invece siamo ancora in bagarre per scongiurare la ripresa dei mutui sulle abitazioni inagibili e a chiedere che le prenotazioni per la ricostruzione non abbia una scadenza temporale imposta dall’alto e ormai prossima. Ci sono migliaia di persone, in particolare le fasce più deboli, che ancora non hanno capito l’iter burocratico. Non si può imporre una scadenza senza più alcuna deroga. “Nessuna sarà lasciato indietro”, venne detto e allora questa resta la priorità: aiutare tutti, nessuno escluso».@francescodondi
I lettori hanno premiato chi si batte per i terremotati, secondi i soci Expert System, terza la volontaria Elisa Fangareggi
Il cuore dei modenesi che non si arrendono, pretendono rispetto e il mantenimento degli impegni; il cuore, la genialità e l’inventiva dei modenesi che arrivano a toccare vette elevate nel mondo dell’informatica e ora pure dell’alta finanza; il cuore dei modenesi che non possono stare con le mani in mano di fronte a una popolazione che si sta dilaniando con la guerra civile. Sono queste le caratteristiche che emergono e primeggiano tra i primi tre classificati nel sondaggio lanciato sul nostro sito “Vota il modenese dell’anno 2013”. E sono probabilmente queste le caratteristiche che hanno colpito e influenzato il voto dei nostri lettori. Un voto combattuto che alla fine ha visto premiati i Comitati per la Bassa Terremotata , sono loro i più votati. con 369 voti pari al 29% delle preferenze, hanno staccato di circa 100 voti i soci della Expert System (per loro il 19% dei voti) nominati per l’importante obiettivo raggiunto ovvero quello della quotazione in borsa con la loro società di tecnologia informatica. Al terzo posto con 177 preferenze è arrivata Elisa Fangareggi tra le fondatrici dell’associazione Time4life che mensilmente vola in Siria per portare aiuto alle popolazioni vittime di una guerra civile che colpisce soprattutto i più deboli. Al quarto posto sono arrivati gli operai della Firem con 133 voti pari al 10% dei voti, la loro vicenda divenuto un caso nazionale ha toccato profondamente i nostri lettori che con questi voti hanno voluto manifestare la solidarietà. La classifica prosegue poi con Cecile Kyenge, ministro per l’integrazione, anche lei con il 10% dei voti. Un personaggio di rilievo nazionale basta vedere quotidianamente la marea di pagine e di servizi sui principali quotidiani nazionali e telegiornali e le polemiche la toccano sin dal momento della sua nomina. Completa il gruppo dei candidati che hanno superato le 100 preferenze lo chef di prestigio internazionale Massimo Bottura con 111 voti pari al 9% delle preferenze. Chiudono la classifica gli sportivi come Stefano Bonacini patron del Carpi e fautore del miracolo della promozione in serie B, seguito da e coach Giovanni Guidetti, uno degli allenatori più vincenti della storia del volley e da Eusebio Di Francesco il mister della storica promozione in serie A per il Sassuolo. Infine i due modenesi con l’X Factor: Fabio Santini e Valentina Tioli, divenuti popolari per la loro partecipazione al talent. Tante le segnalazioni fatte dai lettori che hanno voluto lodare e premiare con un voto personaggi che stimano, ma anche amici, persone che secondo il loro parere si sono contraddistinti e meriterebbero attenzione. Ma di loro parleremo prossimamente.
www.gazzettadimodena.gelocal.it
Era il dicembre del 2012 e alcuni impavidi terremotati, attraverso un inatteso tam-tam sui social network, portarono in piazza a Mirandola oltre mille manifestanti. In quel momento iniziava a formarsi la credibilità di Sisma.12, il comitato di cittadini che nel corso dei mesi è diventato pungolo costante della politica e megafono della Bassa ancora alle prese con l’emergenza-sisma. La vittoria nel sondaggio della Gazzetta arriva quasi inattesa, come conferma il portavoce, Sandro Romagnoli. Vi aspettavate di vincere “Il modenese dell’anno”? «Prima di tutto una precisazione: solo negli ultimi giorni si è diffusa la notizia del sondaggio. I voti raccolti nel primo periodo, quindi, sono in gran parte frutto dell’iniziativa di singoli cittadini. Sinceramente non ci aspettavamo di essere scelti dai modenesi. Già ci aveva sorpreso la nomination. Ma il merito di questo riconoscimento è soprattutto di voi giornalisti che ci date spazio. Senza la vostra attenzione sarebbe stato difficile far emergere le tante problematiche che ancora viviamo». C’è una dedica particolare? «Credo che il premio se lo meriti tutto il territorio colpito dal sisma. I cittadini subiscono da oltre 20 mesi l’emergenza quotidiana e, purtroppo, temo che ne passeranno ancora tanti altri prima di poter dire che ci siamo definitivamente lasciati alle spalle questa tragedia. Verrebbe da dire che la dedica più sentita è per coloro che ancora non hanno potuto tornare in casa, ma ci sono tante persone che si prodigano per i diritti dei terremotati pur avendo ripreso una parvenza di vita normale...». Torniamo al dicembre 2012 e a quella manifestazione di Mirandola: pensavate di diventare un fattore così presente nelle decisioni? «Alcuni di noi erano avvezzi alla pratica politica, che non significa partitica. Crediamo che la ricostruzione debba essere il più possibile partecipata e condivisa. Noi cittadini volevamo e vorremmo essere interlocutori di una classe politica sorda. Nell’Emilia “rossa” non pensavamo sarebbe stato così difficile rapportarsi con le amministrazioni locali e soprattutto con la struttura commissariale che, badate bene, non è la Regione, seppur vi siano sovrapposizioni di ruoli. E comunque, guardandosi indietro, non ci saremmo mai aspettati di diventare dei punti di riferimento, nel bene e nel male». Quali sono le priorità di questo periodo? «Purtroppo siamo sempre a rincorrere il calendario. All’avvicinarsi di ogni scadenza si forma una nuova priorità. Speravamo, dopo oltre venti mesi, di poter ragionare di programmi a lungo termine ed invece siamo ancora in bagarre per scongiurare la ripresa dei mutui sulle abitazioni inagibili e a chiedere che le prenotazioni per la ricostruzione non abbia una scadenza temporale imposta dall’alto e ormai prossima. Ci sono migliaia di persone, in particolare le fasce più deboli, che ancora non hanno capito l’iter burocratico. Non si può imporre una scadenza senza più alcuna deroga. “Nessuna sarà lasciato indietro”, venne detto e allora questa resta la priorità: aiutare tutti, nessuno escluso».@francescodondi
I lettori hanno premiato chi si batte per i terremotati, secondi i soci Expert System, terza la volontaria Elisa Fangareggi
Il cuore dei modenesi che non si arrendono, pretendono rispetto e il mantenimento degli impegni; il cuore, la genialità e l’inventiva dei modenesi che arrivano a toccare vette elevate nel mondo dell’informatica e ora pure dell’alta finanza; il cuore dei modenesi che non possono stare con le mani in mano di fronte a una popolazione che si sta dilaniando con la guerra civile. Sono queste le caratteristiche che emergono e primeggiano tra i primi tre classificati nel sondaggio lanciato sul nostro sito “Vota il modenese dell’anno 2013”. E sono probabilmente queste le caratteristiche che hanno colpito e influenzato il voto dei nostri lettori. Un voto combattuto che alla fine ha visto premiati i Comitati per la Bassa Terremotata , sono loro i più votati. con 369 voti pari al 29% delle preferenze, hanno staccato di circa 100 voti i soci della Expert System (per loro il 19% dei voti) nominati per l’importante obiettivo raggiunto ovvero quello della quotazione in borsa con la loro società di tecnologia informatica. Al terzo posto con 177 preferenze è arrivata Elisa Fangareggi tra le fondatrici dell’associazione Time4life che mensilmente vola in Siria per portare aiuto alle popolazioni vittime di una guerra civile che colpisce soprattutto i più deboli. Al quarto posto sono arrivati gli operai della Firem con 133 voti pari al 10% dei voti, la loro vicenda divenuto un caso nazionale ha toccato profondamente i nostri lettori che con questi voti hanno voluto manifestare la solidarietà. La classifica prosegue poi con Cecile Kyenge, ministro per l’integrazione, anche lei con il 10% dei voti. Un personaggio di rilievo nazionale basta vedere quotidianamente la marea di pagine e di servizi sui principali quotidiani nazionali e telegiornali e le polemiche la toccano sin dal momento della sua nomina. Completa il gruppo dei candidati che hanno superato le 100 preferenze lo chef di prestigio internazionale Massimo Bottura con 111 voti pari al 9% delle preferenze. Chiudono la classifica gli sportivi come Stefano Bonacini patron del Carpi e fautore del miracolo della promozione in serie B, seguito da e coach Giovanni Guidetti, uno degli allenatori più vincenti della storia del volley e da Eusebio Di Francesco il mister della storica promozione in serie A per il Sassuolo. Infine i due modenesi con l’X Factor: Fabio Santini e Valentina Tioli, divenuti popolari per la loro partecipazione al talent. Tante le segnalazioni fatte dai lettori che hanno voluto lodare e premiare con un voto personaggi che stimano, ma anche amici, persone che secondo il loro parere si sono contraddistinti e meriterebbero attenzione. Ma di loro parleremo prossimamente.
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