martedì 26 agosto 2014

Regionali... Si o no?


A seguito del successo del sondaggio fatto su FB, e delle risposte date dai cittadini che hanno partecipato allo stesso, ci sembra obbligatorio

DISCUTERE INSIEME

della eventuale partecipazione del Comitato SISMA.12 alle prossime Elezioni Regionali

DECIDERE
SE
(sì o no)

PERCHE’
(il programma)

COME
(le modalità di presentazione)
CHI

(i criteri generali per la candidabilità)

Per cui ci incontriamo
Giovedi 28 agosto - ore 20,00
per una
ASSEMBLEA PUBBLICA
AUDITORIUM di MEDOLLA
Via Genova, 10

Criteri di eleggibilitá

Criteri di candidabilità (pena esclusione)

(bozza*)

Oltre, ovviamente, a recepire in toto le normative riportate nel testo unico in materia di incandidabilità (D.Lgs.235/2012) e a rispettare rigorosamente i criteri di parità di genere i candidati della lista SISMA.12 dovranno:
- essere attivisti riconosciuti sul territorio rispetto a tematiche centrali nel programma della lista;
- non avere procedimenti penali in corso o aver subito condanne (eccetto eventuali procedimenti penali legati alla partecipazione di manifestazioni e presidi, fatto salvo atti di vandalismo)
- non aver già svolto due mandati politici, anche non integralmente;
- non aver avuto incarichi di nomina politica a qualunque livello, nelle ultime due tornate elettorali;
i candidati dovranno, inoltre, impegnarsi in forma scritta e legalmente valida a:
- evitare situazioni di conflitto di interessi personale che dovesse verificarsi successivamente alla eventuale elezione al Consiglio regionale;
- versare alle casse del Comitato un terzo dell'eventuale stipendio netto percepito come Consigliere Regionale. (questo, oltre che per una forma di autofinanziamento, anche per ridurre concretamente il divario tra la retribuzione percepita dai politici e quella del cittadino medio. Divario sicuramente tra le cause dello scollamento tra la classe politica attuale e la vita reale).

(*documento passibile di modifiche derivanti da discussione e votazione in assemblea)

REGIONALI……. PERCHE’ SI


SI, se la partecipazione è considerata un contributo alle decisioni riguardanti la nostra vita all’interno di una comunità,  intesa soprattutto come impegno e volontà decisionale nel modificare ciò che non funziona per la collettività, partendo dal presupposto che essere cittadini significa prendere parte attivamente all’azione civica nelle sue molteplici forme, al fine di tutelare i diritti, curare i beni comuni e sostenere i soggetti e le situazioni in difficoltà.
Il comitato Sisma.12 per me rappresenta un esempio di democrazia dal basso, dove semplici cittadini, attraverso le assemblee,  condividono momenti di aggregazione e incontri informali nell’ottica di una finalità condivisa….  la  Ricostruzione post-terremoto intesa come un diritto di tutti, finalizzata a far si che nessuno venisse escluso dal processo di ricostruzione. E che il medesimo fosse equo…. La scelta di organizzarsi in un comitato per permettere ai cittadini di esprimere opinioni, idee e desideri….. esprimere, non solo ascoltare….. Una partecipazione attiva, non più delega su carta bianca attraverso un voto. Personalmente non mi sento più  rappresentata dalla classe politica attuale (indipendentemente dal partito o schieramento che sia). Troppo “casta”, troppo “intrighi di palazzo”, troppo “poteri forti” troppo “ipocrisia” e troppo “beghe da mezza strada” …. I diritti, quegli stessi diritti così duramente conquistati negli anni passati, buttati a mare come “spazzatura”…..
Le esternazioni sui social sono insufficiente a tacitare la mia coscienza, a smorzare la rabbia e la delusione. La mia partecipazione e il mio impegno nel rispetto di un concetto di etica e morale in attesa che la politica si riappropri di quei valori veri che fanno della politica stessa una missione (più che un mestiere). 
Lidia Corradini



martedì 19 agosto 2014

La partecipazione è questione di scelte

Dunque:
fermo restando che il sondaggio su fb ci ha chiarito ( ?) perchè dovremmo presentarci alle prossime elezioni regionali, prima della fine del mese di Agosto faremo l'assemblea che deciderà ufficialmente se, e in che modo, farlo.
Una partecipazione tutt'altro che scontata perchè, nel caso dovessimo decidere per un sì, dovremo raccogliere le firme (e non sono poche) nelle province in cui ci presenteremo.
A prescindere da come andrà credo però che l'ipotesi di partecipazione di SISMA.12 sia un segnale importante perchè, in una situazione politica generale in cui gli spazi di democrazia per i cittadini sono sempre più ridotti (vedi la trasformazione di Provincia e Senato in organismi di secondo livello e la proposta di rendere meno agevole il ricorso ai referendum popolari, il cui esito, se non “gradito”, è sempre stato regolarmente disatteso) prova a rompere lo schema secondo il quale i cittadini stessi sono esclusi dal partecipare ai processi decisionali ma possono solamente delegarli ai partiti ed alla loro "nomenklatura" o al massimo, se insoddisfatti, rifugiarsi in uno sterile astensionismo.


Di Sandro Romagnoli 
Portavoce 

lunedì 11 agosto 2014

Regionali si?

Dati definitivi del sondaggio:
il 92% dei cittadini che hanno risposto al sondaggio andrà a votare alle prossime elezioni regionali ma solo il 77% si sente rappresentato dai partiti che oggi siedono all'Assemblea Regionale a Bologna.
Per l'83% i Comitati dovrebbero provare a modificare questo sistema politico che non rappresenta i cittadini e per l'82% SISMA.12 deve presentarsi alle prossime elezioni regionali.
Il 34% vorrebbe ci presentassimo da soli da soli, mentre per il 42% ci raccomanda di entrare in una alleanza (solo con altri comitati 39%; con chiunque condivida il nostro programma 61%).
Continua a far difetto la disponibilità a darci una mano nel tempo libero (solo il 53%) ma se anche solo la metà di quanti si son dichiarati disposti lo fosse poi veramente potremmo ritenerci soddisfatti.
A breve indicheremo giorno e luogo per l'assemblea.

giovedì 31 luglio 2014

IL MIRACOLO EMILIA

A due anni di distanza dal sisma di maggio 2012 (quelli della protezione civile dicono che i primi mesi non valgono) quando dobbiamo raccontare dell'industria della Bassa che si è risollevata e gli amministratori regionali vengono a fare un giro da queste parti, sentiamo ancora parlare di Bellco e Menù.

A noi, ovviamente, fa piacere che queste aziende abbiano avuto la capacità e la forza di risollevarsi anche se, come nel caso della Bellco, sembra che abbiano dovuto farlo coi propri mezzi.

Ma la notizia è un'altra.

In questa circostanza son stati diffusi i dati relativi a SFINGE e ci viene detto che:
Ad oggi sono state evase 315 pratiche e liquidati 108 milioni di euro.
(una media di 340mila euro a pratica: robetta)

Sono “in macchina” 1230 pratiche per un totale di 1 miliardo 200mila euro

(una media di 800mila euro a pratica)
e sappiamo che “essere in macchina” significa essere in un qualunque punto del tortuoso percorso della ricostruzione, non necessariamente alla fine.

Non abbiamo poi i dati di quante pratiche, e quante aziende, manchino ancora all'appello.

Questo dopo due anni (meno i primi mesi che, come dice la protezione civile, non contano).

Viene da chiederci: questo sarebbe il miracolo o, continuando di questo passo, è di un miracolo che abbiamo bisogno?



lunedì 28 luglio 2014

Strani binomi: Contributo Por-Fesr e tassazione.

In merito alla tassazione del contributo POR - FESR per la delocalizzazione delle imprese seguito Sisma 2012.

Siamo al paradosso assoluto. La Regione si sostituisce al MEF e dà indicazioni fiscali: "con riferimento alla tassazione dei contributi POR FESR 2007-2013 (bando DGR 1064/2012) di cui alla richiesta sotto riportata, si precisa che il contributo in questione concorre alla formazione del reddito imponibile ai fini delle imposte sul reddito e imposta regionale attività produttive secondo quanto previsto dall’art. 88, comma 3, letta b) del DPR 917/86, come sopravvenienza attiva e quindi provento straordinario. Ad esso non può applicarsi il comma 8 dell'art. 11 del DL 76/2013 che ha modificato l'art. 6-novies del DL 43/2013 circa la detassazione dei contributi ed indennizzi per eventi sismici, in quanto non siamo in presenza di un rimborso (indennizzo, risarcimento) per danni alle imprese connessi agli eventi sismici. Infatti, il contributo in questione non si configura in una quantificazione del danno attraverso perizia giurata ma è finalizzato al mantenimento del livello di competitività del sistema economico delle aree colpite dal sisma, favorendo la rivitalizzazione delle attività economiche e dei servizi nell’area, come specificato dal relativo bando di cui alla DGR 1064/2012.
Ma la legge non dice questo. Dice che per i soggetti aventi sede nel cratere sismico che abbiano riportato danni certificati da perizia giurata, i contributi, gli indennizzi e i risarcimenti, connessi agli eventi sismici, di qualsiasi natura e indipendentemente dalle modalità di fruizione e contabilizzazione non concorrono alla formazione del reddito imponibile ai fini delle imposte sul reddito e dell'imposta regionale sulle attività produttive.

In ogni caso, se esistono dubbi, l'interlocutore non è certo la Regione ma la Direzione Centrale dell'Agenzia delle Entrate a cui presentare regolare istanza di interpello.
 


In ogni caso, se esistono dubbi, l'interlocutore non è certo la Regione ma la Direzione Centrale dell'Agenzia delle Entrate a cui presentare regolare istanza di interpello.
 
 E ancora

Sempre in merito alla tassazione del contributo POR FESR per la delocalizzazione imprese seguito sisma 2012. Due considerazioni:
1) la Regione dice che è un provento straordinario. Chi conosce le regole Irap sa che questa imposta non si applica ai proventi straordinari.
2) ragionando per assurdo se per gli stessi costi di delocalizzazione un'impresa avesse presentato solo Sfinge senza richiedere il contributo POR FESR non vi sarebbe stata nessuna tassazione. Il che è contrario ad ogni principio di equità fiscale.
 
IN CONCLUSIONE:

Poiché il discorso della tassazione dei contributi per la delocalizzazione Post-Sisma ci sta particolarmente a cuore, la ns Elena Busi ha coinvolto il collega Alessandro Bergonzini nella lettura dell'articolo 11 comma 8 della legge 99 del 09/08/2013 per avere un confronto. Il risultato dell'esame congiunto vede entrambi i tecnici praticamente concordi.  A seguire riportiamo la disamina, che per conoscenza è stata inoltrata da Elena anche ad altri autorevoli dottori commercialisti.

Ai fini della detassazione dei "contributi, indennizzi e risarcimenti, di qualsiasi natura e indipendentemente dalle modalità di fruizione", l'art. 6-novies richiede che:
1) i beneficiari abbiano subito danni;
2) tali danni siano verificati con perizia giurata;
3) i contributi, indennizzi e risarcimenti di qualsiasi natura, siano connessi agli eventi sismici;
4) non vi siano sovra-compensazioni dei danni (verifica demandata ai Commissari straordinari)

Nel preambolo della delibera della Giunta Regionale del 19/11/2012 n° 1723-12 (allegata) a pag. 3 si legge:

"Dato atto che il Comitato di Sorveglianza del POR FESR ha approvato, a seguito del sisma che ha colpito quattro province particolarmente importanti per l’economia della regione, ovvero Bologna, Modena, Reggio Emilia e Ferrara, nella seduta del 19 giugno 2012,una integrazione del POR FESR 2007-2013 che riguarda, fra gli altri, l’introduzione di un nuovo obiettivo operativo IV.3 denominato "Mantenere il livello di attrattività delle aree colpite dal sisma attraverso la rivitalizzazione delle attività economiche e dei servizi” e di due nuove attività nell’asse 4, finalizzate a mantenere il livello di competitività del sistema economico delle aree colpite dal sisma, sostenendo la ripresa del tessuto imprenditoriale, il recupero della qualità della vita e la riqualificazione/rivitalizzazione del territorio;"

E' dunque chiaro che il bando è stato integrato con un nuovo obiettivo teso a dare un sostegno economico alle attività presenti nel territorio colpito dal sisma e che quindi vi è la connessione agli eventi sismici. E' altresì chiaro che si tratta di "contributi" (cfr. allegata scheda sintetica del bando: "L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale..."). E' pertanto verificata la condizione di cui al precedente punto 3.
Se sono verificate anche le condizioni 1 e 2 (posto che la 4 è di competenza del Commissario e non risulta si sia verificata), il beneficiario del contributo a mio parere ha diritto alla detassazione.
Qui però si innesta la risposta della Regione che nega tale beneficio affermando "non siamo in presenza di un rimborso (indennizzo, risarcimento) per danni alle imprese", ma mi sembra che tale motivazione sia frutto di un'interpretazione errata, perché la norma non richiede che il contributo ristori un danno, bensì che il danno esista e sia verificato con perizia giurata. La norma infatti non correla il contributo al danno, ma all'evento sismico (i contributi, gli indennizzi e i risarcimenti, connessi agli eventi sismici,"). Il danno, a mio parere, è solo il presupposto. Se c'è il danno, allora il contributo "di qualsiasi natura", quindi anche quello relativo ad una delocalizzazione temporanea o definitiva (com'è nel bando di cui trattasi), purché connesso all'evento sismico, è detassato.

Forse le aziende interessate dovrebbero valutare attentamente la questione assieme ai propri consulenti, partendo dal presupposto che ci sarebbero tutti gli elementi per detassare i contributi POR FESR relativi alla delocalizzazione Post-Sisma nonché di difesa da una eventuale azione fiscale di accertamento.

In ogni caso, se esistono dubbi, l'interlocutore non è certo la Regione ma la Direzione Centrale dell'Agenzia delle Entrate a cui presentare regolare istanza di interpello.
 
 E ancora

Sempre in merito alla tassazione del contributo POR FESR per la delocalizzazione imprese seguito sisma 2012. Due considerazioni:
1) la Regione dice che è un provento straordinario. Chi conosce le regole Irap sa che questa imposta non si applica ai proventi straordinari.
2) ragionando per assurdo se per gli stessi costi di delocalizzazione un'impresa avesse presentato solo Sfinge senza richiedere il contributo POR FESR non vi sarebbe stata nessuna tassazione. Il che è contrario ad ogni principio di equità fiscale.
 
IN CONCLUSIONE:

Poiché il discorso della tassazione dei contributi per la delocalizzazione Post-Sisma ci sta particolarmente a cuore, la ns Elena Busi ha coinvolto il collega Alessandro Bergonzini nella lettura dell'articolo 11 comma 8 della legge 99 del 09/08/2013 per avere un confronto. Il risultato dell'esame congiunto vede entrambi i tecnici praticamente concordi.  A seguire riportiamo la disamina, che per conoscenza è stata inoltrata da Elena anche ad altri autorevoli dottori commercialisti.

Ai fini della detassazione dei "contributi, indennizzi e risarcimenti, di qualsiasi natura e indipendentemente dalle modalità di fruizione", l'art. 6-novies richiede che:
1) i beneficiari abbiano subito danni;
2) tali danni siano verificati con perizia giurata;
3) i contributi, indennizzi e risarcimenti di qualsiasi natura, siano connessi agli eventi sismici;
4) non vi siano sovra-compensazioni dei danni (verifica demandata ai Commissari straordinari)

Nel preambolo della delibera della Giunta Regionale del 19/11/2012 n° 1723-12 (allegata) a pag. 3 si legge:

"Dato atto che il Comitato di Sorveglianza del POR FESR ha approvato, a seguito del sisma che ha colpito quattro province particolarmente importanti per l’economia della regione, ovvero Bologna, Modena, Reggio Emilia e Ferrara, nella seduta del 19 giugno 2012,una integrazione del POR FESR 2007-2013 che riguarda, fra gli altri, l’introduzione di un nuovo obiettivo operativo IV.3 denominato "Mantenere il livello di attrattività delle aree colpite dal sisma attraverso la rivitalizzazione delle attività economiche e dei servizi” e di due nuove attività nell’asse 4, finalizzate a mantenere il livello di competitività del sistema economico delle aree colpite dal sisma, sostenendo la ripresa del tessuto imprenditoriale, il recupero della qualità della vita e la riqualificazione/rivitalizzazione del territorio;"

E' dunque chiaro che il bando è stato integrato con un nuovo obiettivo teso a dare un sostegno economico alle attività presenti nel territorio colpito dal sisma e che quindi vi è la connessione agli eventi sismici. E' altresì chiaro che si tratta di "contributi" (cfr. allegata scheda sintetica del bando: "L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale..."). E' pertanto verificata la condizione di cui al precedente punto 3.
Se sono verificate anche le condizioni 1 e 2 (posto che la 4 è di competenza del Commissario e non risulta si sia verificata), il beneficiario del contributo a mio parere ha diritto alla detassazione.
Qui però si innesta la risposta della Regione che nega tale beneficio affermando "non siamo in presenza di un rimborso (indennizzo, risarcimento) per danni alle imprese", ma mi sembra che tale motivazione sia frutto di un'interpretazione errata, perché la norma non richiede che il contributo ristori un danno, bensì che il danno esista e sia verificato con perizia giurata. La norma infatti non correla il contributo al danno, ma all'evento sismico (i contributi, gli indennizzi e i risarcimenti, connessi agli eventi sismici,"). Il danno, a mio parere, è solo il presupposto. Se c'è il danno, allora il contributo "di qualsiasi natura", quindi anche quello relativo ad una delocalizzazione temporanea o definitiva (com'è nel bando di cui trattasi), purché connesso all'evento sismico, è detassato.

Forse le aziende interessate dovrebbero valutare attentamente la questione assieme ai propri consulenti, partendo dal presupposto che ci sarebbero tutti gli elementi per detassare i contributi POR FESR relativi alla delocalizzazione Post-Sisma nonché di difesa da una eventuale azione fiscale di accertamento.