giovedì 11 aprile 2013
sabato 30 marzo 2013
PRONTI A ROMPERE L'UOVO
SMUOVERE LA MACCHINA ISTITUZIONALE ED' MOLTO DIFFICILE MA QUALCOSA FINALMENTE SI STA MUOVENDO A DIMOSTRAZIONE CHE L'IMPEGNO E LA LOTTA COSTANTI PORTANO A DEI RISULTATI!
RESOCONTO DELL'ULTIMO INCONTRO DEL TAVOLO REGIONALE DI SISMA.12 CON L'...ASSESSORE MUZZARELLI, L'ASSESSORA GAZZOLO ED I TECNICI.
Abbiamo atteso qualche giorno per raccontare l'incontro avuto Lunedì con Muzzarelli & Co.
Ma non è stata pigrizia. Ci era stato detto che erano in fase di promulgazione una o due ordinanze che avrebbero dato corpo a quanto enunciato e promesso in sede di incontro... e abbiamo voluto vedere.
In realtà, secondo quanto emerge dalle dichiarazioni rilasciate dall'Assessore al Resto del Carlino del 29 us, - è stato concretizzato un aumento del valore del contributo per le cosiddette “E gravi” in quanto la parametrazione precedente non avrebbe consentito una copertura economica effettiva dei danni subiti. Soprattutto in situazioni con metrature superiori ai 120 metri quadri. Finalmente ci siamo arrivati!
Avevamo evidenziato da subito questo problema; e non solo per le E gravi.
Adesso vedremo cosa dover fare per convincere la Regione che è il sistema del costo parametrato in se che fa acqua; anche nelle altre classi.
Risulta interessante l'anticipazione, all'impresa costruttrice , di una parte dell'importo complessivo ad inizio lavori, in modo da permetterle di non dover anticipare soldi propri per l'acquisto materiali, retribuzioni operai etc.
Speriamo che questo accordo con l'ABI abbia basi più solide di quello che avrebbe dovuto prevedere, per lo stesso problema, il superamento del merito creditizio...
E' stata, finalmente, messa la parola fine a quell'odioso articolo che ( per un errore di formulazione !) prevedeva la decadenza del diritto al contributo per il terremotato che avesse impiegato più di 10 gg a rispondere a dei quesiti tecnici del Comune.
Nell'incontro era anche stata annunciata, a cura della Regione, l'uscita di un contratto di “riferimento”, che dovrebbe contenere clausole in grado di mettere al riparo il terremotato dalle altre decadenze del diritto al contributo derivanti da responsabilità di terzi.….
Insomma: qualcosa si muove a Bologna, ma ancora troppo lentamente rispetto ai bisogni di cittadini e territorio e, comunque, le distanze tra quanto attualmente “concesso” e quanto effettivamente necessario rimangono enormi.
Tant'è che nell'uovo abbiamo messo un programma, in pochi punti, che riassume quelle che pensiamo siano delle necessità irrinunciabili per un ritorno alla normalità di questo territorio.
E l'abbiamo fatto lavorando insieme agli altri Comitati che operano nel cratere (non proprio tutti per la verità; c'è chi, per ora, ha deciso di camminare da solo).
Dopo Pasqua romperemo l'uovo.
Abbiamo atteso qualche giorno per raccontare l'incontro avuto Lunedì con Muzzarelli & Co.
Ma non è stata pigrizia. Ci era stato detto che erano in fase di promulgazione una o due ordinanze che avrebbero dato corpo a quanto enunciato e promesso in sede di incontro... e abbiamo voluto vedere.
In realtà, secondo quanto emerge dalle dichiarazioni rilasciate dall'Assessore al Resto del Carlino del 29 us, - è stato concretizzato un aumento del valore del contributo per le cosiddette “E gravi” in quanto la parametrazione precedente non avrebbe consentito una copertura economica effettiva dei danni subiti. Soprattutto in situazioni con metrature superiori ai 120 metri quadri. Finalmente ci siamo arrivati!
Avevamo evidenziato da subito questo problema; e non solo per le E gravi.
Adesso vedremo cosa dover fare per convincere la Regione che è il sistema del costo parametrato in se che fa acqua; anche nelle altre classi.
Risulta interessante l'anticipazione, all'impresa costruttrice , di una parte dell'importo complessivo ad inizio lavori, in modo da permetterle di non dover anticipare soldi propri per l'acquisto materiali, retribuzioni operai etc.
Speriamo che questo accordo con l'ABI abbia basi più solide di quello che avrebbe dovuto prevedere, per lo stesso problema, il superamento del merito creditizio...
E' stata, finalmente, messa la parola fine a quell'odioso articolo che ( per un errore di formulazione !) prevedeva la decadenza del diritto al contributo per il terremotato che avesse impiegato più di 10 gg a rispondere a dei quesiti tecnici del Comune.
Nell'incontro era anche stata annunciata, a cura della Regione, l'uscita di un contratto di “riferimento”, che dovrebbe contenere clausole in grado di mettere al riparo il terremotato dalle altre decadenze del diritto al contributo derivanti da responsabilità di terzi.….
Insomma: qualcosa si muove a Bologna, ma ancora troppo lentamente rispetto ai bisogni di cittadini e territorio e, comunque, le distanze tra quanto attualmente “concesso” e quanto effettivamente necessario rimangono enormi.
Tant'è che nell'uovo abbiamo messo un programma, in pochi punti, che riassume quelle che pensiamo siano delle necessità irrinunciabili per un ritorno alla normalità di questo territorio.
E l'abbiamo fatto lavorando insieme agli altri Comitati che operano nel cratere (non proprio tutti per la verità; c'è chi, per ora, ha deciso di camminare da solo).
Dopo Pasqua romperemo l'uovo.
lunedì 18 marzo 2013
Piccoli comitati crescono, la grande famiglia s'allarga
Nasce Sisma.12 Crevalcore Giovedì sera 14 marzo sera a Crevalcore si è tenuto un incontro di cittadine e cittadini terremotati e interessati alla ricostruzione dopo il terremoto, erano presenti anche residenti del comune di San Giovanni in Persiceto.
Si è deciso di costituire un comitato locale, e di aderire al comitato Sisma.12 - ricostruire la bassa dal basso, come prevedono la mission e lo statuto del comitato stesso.
Sono emerse diverse problematiche; dal ritardo dei pagamenti del CAS, alle varie problematiche che la burocrazia crea, in special modo alla revisione della scheda AEDES, ai tempi lunghi per preparare le domande di contributo, al mancato riconoscimento danni per edifici di servizio di case principali, al mancato riconoscimento di contributi per chi ha avuto e dovuto sostenere spese per danni definiti di categoria A.
Inoltre si è fatto presente come al cambio della normativa antisismica negli anni scorsi non vi sia stata una adeguata informazione da parte dei comuni agli abitanti e per questo di verificare la fattibilità di un' azione collettiva (class action) nei confronti dei comuni sui danni subiti per chi ha ristrutturato le abitazioni ed aziende dopo tale approvazione.
Gravissima la situazione con le banche e le procedure per accedere al contributo.
Ci si impegna a fare conoscere il comitato onde raccogliere le proteste e le proposte che ora non vengono realizzate, data la cultura che vige nei nostri territori basata sulla fiducia e forte delega ai rappresentanti delle istituzioni, che da subito non hanno compreso la gravità della situazione, viste anche le poche domande di contributo rispetto ai danni segnalati. ................Si è guardato perlopiù al rientro dei conti di bilancio dello stato, creando diversità di trattamento tra terremotati italiani.
di Armando Ardizzoni
venerdì 15 marzo 2013
Il Gatto & la Volpe pappati dal Grillo parlante di Francesco Mantovani
Il Gatto e la
Volpe se ne guardano bene dal girare in mezzo ai rottami della nostra terra;
preferiscono restarsene al calduccio nella tana. Dopo essersi concessi qualche
fugace apparizione elettorale giusto per attirare al campo dei miracoli qualche
imbelle credulone, ora aspettano. Le cose purtroppo non sono per loro andate
come avrebbero voluto. Al canto del Grillo Il popolo ha cominciato ad aprile
gli occhi e nel segreto dell’urna ha punito il tradimento subito. Il grido di
dolore della base ha cancellato i loro sogni di gloria, si sono riaperte le
indagini per riparare alla paralisi istituzionale ed alla consultazione
popolare disattesa dalle primarie. I loro tanto bramati succulenti posti romani
sono saltati. A poco è servito sfoderare le armi della politica più bassa: promesse
di miliardi ripetute all’inverosimile come un mantra ipnotico, nella tradita speranza
che si perpetrasse il “profetico” volo
degli elefanti rossi.
Beffati sul
filo di lana. Si preparavano a riscuotere il prezzo della nostra pelle, ossia a
scalare i vertici della gerarchia interna del partito, ma sono stati travolti
da una tempesta perfetta. Un uragano tanto violento quanto imprevisto,alimentato
dal dolore crescente della gente comune che non si sente più rappresentata dalla
vecchia casta politica.
Puniti anche
in questa terra perché ad oggi non è arrivato un centesimo eppure loro hanno
agitato nell’aria promesse di risarcimenti al 100% per miliardi di euro.
Specchietti per le allodole. Per noi nulla di tangibile e di politicamente
rilevante è stato fatto, eppure hanno avuto l’ardire di propinarci le poche
briciole di miseria che sono avanzate dalla rapina alle nostre casse, facendole
passare come la miracolosa manna dal cielo.
Puniti anche
in questa terra perché hanno mischiato abilmente la vana speranza alla
disperazione, il dover sperare per sopravvivere dei terremotati con le false
promesse, tipiche dei ciarlatani in fiera, proprie dei politici sotto elezioni.
Chi ci proponeva il “miracoloso rimedio” ai danni del terremoto erano gli
stessi soggetti che prima, rinunciando di fatto a difendere i nostri sacrosanti
diritti, anteponendo la salvezza di loro stessi e dei loro sudici interessi, ci avevano di fatto venduto.
La struttura
commissariale che ha gestito l’emergenza “Terremoto Emilia”, come affermato dal Responsabile di
Assoingegneri&Architetti Paolo M. Bianco, o ha agito con grande imperizia
non avendo presenti le necessità proprie della ricostruzione, o ha ordito un
sistema tecnicamente complicato e penalizzante con il preciso intendere di
negare l’accesso ai contributi da parte degli aventi diritto. Un’alternativa di
giudizio, a dir poco sconcertante, se si pensa che giunge da un autorevole esperto in materia di tecnica costruttiva.
Se a quanto
sopra esposto aggiungiamo il fatto che la struttura commissariale ha concordato
con il governo centrale il pagamento da parte dei terremotati dei contributi
ben prima che giungessero gli aiuti, privando così di fatto il territorio delle
poche risorse economiche che gli erano rimaste. Decisione che certamente ha
creato al tessuto economico locale, già duramente colpito dalla crisi globale,
un anno altrettanto grave quanto il terremoto stesso.
Se a quanto
sopra esposto aggiungiamo il fatto che la struttura commissariale non è stata
in grado di concordare con il governo centrale un pacchetto di misure
straordinarie a sostegno delle famiglie e delle imprese, ottenendo dal mondo
bancario unicamente prestiti garantiti per il pagamento delle imposte, ma non
per la ricostruzione. Decisione beffarda che ha offeso ed umiliato la
popolazione emiliana tradizionalmente onesta e produttiva.
Se a quanto
sopra esposto aggiungiamo, inoltre, il fatto che la struttura commissariale,
sfruttando la disperazione e la sudditanza psicologica dei primi cittadini,
tutti “politicamente allineati”, ha indirizzato l’agire politico locale ad
esclusiva utilità dell’interesse del governo romano, della regione e del
partito padre, piuttosto che alla salvezza del territorio colpito. Decisione che ha certamente contribuito alla
disaffezione politica delle genti terremotate, accrescendone la disperazione ed
il senso di abbandono.
Se a quanto
sopra esposto aggiungiamo, infine, il
fatto che la struttura commissariale non
è stata in grado di concordare con il governo centrale un pacchetto di
misure straordinarie a sostegno delle amministrazioni locali, costringendo di
fatto le stesse a partecipare allo scempio dell’economia locale, pretendendo il
pagamento dell’IMU dalle famiglie e dalle imprese. Decisione che ha sconcertato
anche i sindaci più coraggiosi che hanno osato criticare l’operato del Super
Commissario e dell’Assessore alle attività economiche della regione.
Ebbene alla
luce di tutto questo, al Commissario Straordinario ed al suo “Compagno di
Merende”, Assessore Regionale alle
politiche produttive, non restava tanto
altro da poter “sbagliare”. Il supporto al territorio è stato un fallimento su
tutta la linea. L’emergenza sisma è stata gestita in modo assolutamente non
conforme alle esigenze della popolazione colpita, una tattica operativa
sistematicamente errata che sembra essere stata ordita apposta per compiacere
degli interessi esterni.
Il Gatto e la
Volpe ora cercano di deviare le loro colpe additando quale responsabile il
sistema. Incolpano genericamente le istituzioni per liberare le persone che le
compongono ossia loro stessi. Il politicante, ossia l’uomo che non produce ma
consuma, vive e si sviluppa nelle
istituzioni come un parassita e le rinnega solo per essere rivotato e
perpetrare il proprio ciclo riproduttivo. Proprio come sta accadendo ora. Al
politicante non sta a cuore l’interesse pubblico, ma unicamente il proprio;
egli agisce in funzione di ciò che gli torna utile, non di ciò che serve
realmente alla popolazione. Gioca con la vita del suo prossimo con grande spregiudicatezza,
forte del fatto di aver ordito un sistema che mai gli attribuirà direttamente
colpe.
Attaccati alle
loro poltrone, dall’alto dei poteri che si sono, con l’inganno, attribuiti, si
difendono come leoni. Purtroppo il loro ruggito si affievolisce sempre più,
all’evidenza dell’errore che hanno commesso, ossia di averci depredato delle
ultime risorse rimasteci dopo aver patito la devastazione del sisma. Non leoni
dunque,ma luridi sciacalli, ecco cosa realmente sono: subdoli predatori che
vogliono mettersi alla guida di un paese che è allo stremo, per condurlo al
baratro.
Dove
servirebbero capitani coraggiosi, troviamo a candidarsi degli infami e degli
incapaci, soggetti privi del senso della collettività, attenti unicamente ai
propri interessi ed a quelli dei capi branco, esseri spregevoli che non si fanno scrupoli a nutrirsi dei
brandelli di carne strappata ai corpi dei fratelli terremotati. Figli di un
glorioso partito operaio ora più attenti agli interessi delle banche (vedi
Unipol e Monte dei Paschi) piuttosto che a quelli dei poveri terremotati
…….la
vanagloria è il vostro peccato!!!!!
….. chi ama la
propria terra e la propria storia non vi vuole!!!!
di Francesco Mantovani 06/03/2013 pubblicato sull' L'Ossorvatore civico possidiese - edizione di marzo
mercoledì 13 marzo 2013
Bondeno incontro con l'amministrazione comunale
Lunedì 11/03 alla sera, a Bondeno, l'Amministrazione Comunale incontrava i cittadini per parlare della ricostruzione post terremoto. Invitati, siamo andati per esporre il nostro punto di vista in merito ai problemi determinati dalle normative di stampo punitivo attuate nei confronti dei terremotati, dei meccanismi burocratici che ancora non funzionano, dei contributi che faticano ad essere erogati, insomma di un territorio che, nonostante quello che si vuol far credere, rischia seriamente di non riprendersi. Una discussione piuttosto serrata, che è proseguita anche dopo la fine dell'incontro "ufficiale".
L'impressione è che in tanti nutriamo delle perplessità sull'andamento della ricostruzione, incluse le amministrazioni (alcune almeno), ma un discreto numero ancora fatica ad esprimersi pubblicamente in merito.
E' fondamentale moltiplicare le occasioni di incontro,
di confronto, di interscambio di notizie tra comitati, con i singoli cittadini
e con le Amministrazioni comunali in quanto il cratere è vasto ma le problematiche
sono comuni e si potranno risolvere solo lavorando insieme.
venerdì 8 marzo 2013
TRA IL DIRE E LA RICOSTRUZIONE...C'E' DI MEZZO...
Aiutiamo Muzzarelli!In Regione non riescono a capacitarsi come mai le pratiche di richiesta del contributo pervenute siano ancora pochissime rispetto all'enorme numero di immobili seriamente danneggiati; perciò, nell'incontro del 22 febbraio, ci hanno chiesto di segnalare dei casi specifici e le relative problematiche.
Nella ultima assemblea a Medolla abbiamo girato ai presenti, e poi su FB, questa richiesta ma, rendendoci conto che potrebbe risultare un po' “astratta” riportiamo qui, a mò di esempio, uno dei casi fino ad ora raccolti.
- Casa rurale classificata in B
- Progetto di ristrutturazione completato.
- Preventivi raccolti.
- Tipologia di intervento e costo stimato tali da far pensare ad una richiesta di riclassificazione.
- Perizia presentata in Comune.
A questo punto bisognerà attendere che:
- il Comune raccolga un numero sufficiente di richieste di riclassificazione da mandare in Regione
- la Regione calendarizzi l'uscita di una squadra, in modo da avere cinque o sei pratiche nello stesso Comune/giorno
- La Regione attualmente è sprovvista delle sopra citate squadre e deve nuovamente dotarsene (sembra problemi legati a contratti a progetto da rinnovare)
- Tutto questo, a spanne, richiederà almeno DUE mesi prima dell'uscita della squadra
- poi i necessari tempi di valutazione e trasmissione dell'esito al Comune
- solo a quel punto potrà essere presentato il mude
- e, da allora, partiranno ALTRI DUE mesi prima di avere la risposta del Comune
poi si potrà dare inizio ai lavori.
Se ne riparlerà tra CINQUE/SEI MESI da oggi.
Chissà perché la ricostruzione non parte.....
mercoledì 6 marzo 2013
stay tuned
Venerdì 1
Marzo, a Medolla, si è discusso in assemblea sulle risposte della Regione
nell'incontro avuto il 22 febbraio e su cosa fare per portare a casa dei
risultati concreti che possano aiutare la Bassa (intesa come tutto il
territorio colpito dal sisma) e la gente che ci abita a ripartire realmente.
Diverse le proposte emerse dalla discussione. Come Sisma.12 ci siamo impegnati
a presentare, al prossimo incontro, un documento di sintesi.
La cosa che, però,
emerge sempre con maggiore chiarezza è la consapevolezza della necessità di
portare avanti il confronto con la Regione (o l'eventuale scontro) nel modo più
unitario possibile.
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