lunedì 21 luglio 2014

Online il sondaggio "regionali si o no"

 Come avevamo anticipato, il sondaggio per richiedere il vostro parere su una eventuale presentazione del Comitato SISMA.12 alle prossime Regionali è on line.


Questo il link per entrare nella pagina ed iniziare a rispondere alle domande.

 https://it.surveymonkey.com/s/39FZWZZ

Rispondere alle domande richiederà solo un paio minuti e, come vedrete, sarà possibile compilarlo una sola volta.  Il sondaggio è in forma strettamente anonima ed neppure noi, che analizzeremo i dati, avremo idea dell'identità di chi risponderà alle domande.


Il sondaggio sarà attivo fino al giorno, dopodiché inizierà l'analisi delle risposte. Il passo successivo sarà di indire una assemblea pubblica, dove, tutti insieme e tenendo conto dei risultati espressi via web, prenderemo una decisione.


Buon sondaggio.


venerdì 18 luglio 2014

REGIONALI EMILIA ROMAGNA


 La recente condanna di Errani, le successive dimissioni e l'automatica decadenza della Giunta Regionale hanno accelerato la messa in soffitta del tema della non-ricostruzione che, ormai, sembra confinato a pochi, incontentabili, mai soddisfatti (come dice Vaccari)

E l'esperienza ci insegna che in campagna elettorale non si parlerà certamente di problemi ma dei successi ottenuti; anche se solo presunti.

Per cui … “that's all folks!”, fine del problema terremoto.

A questo punto, anche in virtù delle sollecitazioni ricevute all'indomani delle recenti amministrative da parecchi aderenti al Comitato, ci siamo chiesti se una presentazione di SISMA.12 alle prossime elezioni Regionali potesse effettivamente avere un senso; quantomeno per provare ad avere nell'assemblea regionale qualcuno che sicuramente non lasci cadere la ricostruzione nell'oblio.

Poiché riteniamo che, su questa eventualità e sulle possibili implicazioni, sia fondamentale aprire il dibattito più ampio possibile, e che non potrebbe essere una assemblea lo strumento adatto ad una discussione ed alla conseguente decisione su un tema come questo, abbiamo pensato di proporre, intanto, un sondaggio tra i cittadini che ci seguono su Facebook (ma non solo).

Il sondaggio sarà, ovviamente, anonimo ed anche noi, che analizzeremo i dati, non avremo idea dell'identità di chi risponderà alle domande.

Il sondaggio sarà on-line da lunedì 21 luglio e ci siamo posti un termine indicativo di un paio di settimane per raccogliere le vostre indicazioni; quindi affrettatevi a compilare il questionario :-)

Dopo di che tireremo le somme e organizzeremo una assemblea pubblica in cui prenderemo insieme una decisione e la formalizzeremo


 


giovedì 17 luglio 2014

È davvero così?


Che succede quando il progetto di ristrutturazione di casa tua è stato preso in carico dal MUDE?

Finalmente il tuo tecnico ti ha comunicato che, dopo un tempo che ti è sembrato interminabile, dopo innumerevoli riunioni, speranze, delusioni, incazzature, modifiche dei disegni, è stato schiacciato il fatidico tasto “invio” e la tua pratica è stata accettata dal sistema operativo dedicato, dalla Regione Emilia Romagna, alla ricostruzione post sisma.

Confidenzialmente: il MUDE.


In teoria sei in dirittura d'arrivo perchè


“l'accettazione e la protocollazione della domanda, oppure il motivato rifiuto, devono avvenire entro due giorni lavorativi dal deposito della stessa”
e, comunque,
“il Comune , entro sessanta giorni successivi al deposito della domanda …....... determina il contributo ammissibile, dandone comunicazione al richiedente, all'istituto di credito prescelto e al Commissario Delegato, mediante la procedura informatica a tal fine predisposta dal Commissario.”
Almeno così recitano le Ordinanze emesse dalla Regione; insomma, al massimo altri due mesi (ancora !!) e puoi aprire il cantiere.


Ma è davvero così?

A seguire  una delle testimonianze raccolte…… questa è stata pubblicata sulla nostra pagina FB…….. Altri ci stanno contattando in PVT.......... hanno timore a dichiarare pubblicamente le difficoltà che stanno incontrano, per pudore, spesso perché temono possibili ritorsioni…. Hanno bisogno di condividere, di confrontarsi, a volte semplicemente di uno sfogo…… “da soli” temono di non farcela….

Talvolta il consiglio di chi certe problematiche le ha già vissute può aiutare ………………..

Nel nostro piccolo ci siamo: condividete con noi le vostre esperienze. Su FB o se preferite inviateci una mail a sisma.12@libero.it



“Lavori iniziati il 17.08.2012, finiti da muratori, elettricista, idraulico, pittore, il 1' settembre 2012 hanno lavorato anche di notte. Pagati tutti, perché' allora, non era ancora uscito nulla al riguardo di cosa e come sarebbero e se sarebbero arrivati contributi.
Pratica presentata dal nostro tecnico i primi di febbraio 2013, con un determinato importo, sia in base ai prezzi dei lavori eseguita della regione, ma anche già dalle fatture con bonifico allegato.
Prima risposta molto dopo i famosi e doverosi 60 gg. Che dice la legge 122, importo meno di un terzo.
Contestato verso metà settembre 2013.
Seconda proposta circa la metà.

Riunione in regione verso i primi di novembre spiegato sia da parte loro, sia da parte nostra, il perché' del no. Avevo architetto ed avvocato con me.
23.12.2013 bellissima informazione..... accettato il nostro importo non del tutto, ma molto vicino. Contentissima.
Il nostro tecnico presenta ulteriori documenti a febbraio 2014.
Pratica ferma non si sa il perché', nuova riunione in regione, hanno sbagliato a caricare sulla risposta l'importo, hanno solamente invertito i numeri dell'importo del contributo.
9k pratica riparte 10.04.2014.
Metà giugno chiesto chiarimenti.
Fine giugno hanno risposto che volevano altri documenti.
Inviati immediatamente.
Ieri il nostro tecnico mi informa dicendo......
Se è tutto ok, con le ferie in mezzo, un po' i tempi per analizzare ancora il tutto, forse metà ottobre 2014 dovrebbe arrivare il contributo.
Evviva, ma non siamo a metà ottobre e quindi non esulto molto.
.
Altro che il terremoto pratico che quello non lo potremo mai dimenticare,
Ma e' più devastante il terremoto burocratico e delle persone che non sanno cosa abbiamo provato.
Ma forse ce la faremo.


martedì 15 luglio 2014

ALTRO,  non rappresentanza e rispetto dei cittadini 


Quale fosse il pensiero dell'attuale presidente del consiglio, rispetto alla possibilità (capacità) decisionale dei cittadini italiani, era già evidente con le proposte di riforma elettorale che tolgono sempre più possibilità di scelta ai cittadini aumentando, nel contempo, la discrezionalità degli apparati dei partiti.
Questa sua ultima uscita sui “comitatini” ha dissipato, ammesso ancora ci fossero, gli ultimi dubbi. (che siano della Basilicata, Emiliani o della Valle d'Aosta poco importa)
Per questo sistema politico possiamo solo scegliere come applaudire.
Probabilmente ci sarà bisogno di lanciare dei segnali più chiari rispetto a quanto è stato fatto fino ad oggi.

Di Sandro Romagnoli


«È impossibile andare a parlare di energia e ambiente in Europa se nel frattempo non sfrutti l’energia e l’ambiente che hai in Sicilia e in Basilicata. Io mi vergogno di andare a parlare delle interconnessioni tra Francia e Spagna, dell’accordo Gazprom o di South Stream, quando potrei raddoppiare la percentuale del petrolio e del gas in Italia e dare lavoro a 40 mila persone e non lo si fa per paura delle reazioni di tre, quattro comitatini».

Link http://www.ilquotidianodellabasilicata.it/news/politica/727624/-Non-estraiamo-in-Basilicata-.html




mercoledì 9 luglio 2014

Dimissioni #Errani.... e ora?


I politici passano, i problemi della Bassa restano (atto secondo),

Le dimissioni del Presidente Errani, a seguito della condanna in appello per la vicenda Terremerse, hanno monopolizzato i discorsi di ieri sera. Almeno fino alla sconfitta del Brasile.

Prendiamo atto di queste dimissioni per quello che sono: un fatto dovuto in presenza di una condanna della magistratura. La più o meno accorata richiesta del ritiro delle stesse, espressa da una variegata serie di politici, ci sembra, francamente, inopportuna.

Per il resto... avete presenti le rane di Galvani?

Nella Bassa, a questo punto, siamo nella medesima situazione: in balia di un sistema acefalo che continuerà a non-funzionare ma, allo stesso tempo, si muoverà autonomamente subendo gli stimoli delle disfunzioni, le interpretazioni personali ed i disservizi dei vari uffici tecnici comunali ma senza una guida politica; anche perchè, venuti a mancare i due principali artefici del sistema delle ordinanze ed ignorando tutti gli altri la vicenda nel suo insieme, non vediamo chi potrebbe essere incaricato di quel ruolo senza farci perdere tanto altro tempo prezioso.

Insomma: Allegria!


domenica 6 luglio 2014

Chiusura MAP...... Tutt'altro che questione risolta

Rispetto alla annunciata chiusura dei MAP.
Se ne parla da un po' alimentando un dibattito sui proclami (ma con la non-ricostruzione ci siamo abituati) e , quel che è peggio, le paure di chi nei MAP, giocoforza, deve starci perchè non ha altro posto dove andare.
Diciamo subito che, secondo noi, è giusto che i MAP vengano chiusi, perchè non è una scatola di plastica e cartongesso ciò che noi di SISMA.12 intendiamo per Ricostruzione, e diamo per acquisito che nessuno sarà buttato in strada senza che prima sia stata fornita una soluzione possibile perchè, altrimenti, saremo lì, in tanti, ad impedire che ciò accada.
Quello che ci chiediamo è: perchè ora?
Cosa sarebbe cambiato per considerare realizzabile oggi la promessa fatta da Errani all'indomani del sisma (“qui nessuno finirà nei container”) ?
I Comuni in questi due anni si son dotati di case popolari in numero sufficiente ad accogliere, pur se temporaneamente, anche i terremotati che ne avessero bisogno?E se, dal punto di vista della ricettività, non è cambiato nulla, cosa fa credere, a Bologna, che quei proprietari di alloggi sfitti che non li avevano concessi in locazione ai terremotati, all'indomani del sisma, li concederanno oggi?
Oppure questo vuol dire che, per la Regione, i Sindaci, a suo tempo, non sono stati abbastanza convincenti (non se la son sentita di requisire gli alloggi sfitti) e questa mancanza di decisione ci ha fatto buttare letteralmente nel cesso i soldi pubblici serviti per i MAP?





Davvero?

Probabilmente l'unica risposta plausibile la troveremo leggendo tra le righe delle ord 32 e 33.





Comitato SISMA.12
incontentabile e anche un po' perplesso 


sabato 28 giugno 2014

Oltre che terremotati....


Le dichiarazioni di Vaccari, riportate dal Carlino, non meritavano che di essere liquidate con una battuta, tanto becere ed offensive risultavano a chi ha avuto la sfortuna di essere toccato da uno o più degli eventi calamitosi che, nella Bassa, abbiamo dovuto subire.
Altra cosa è la dichiarazione, decisamente più meditata, riportata sul sito del pd di Modena, perchè ci fornisce l'impostazione del senatore Vaccari rispetto alle problematiche della Bassa e di chi vi abita.
Caro senatore, vorrei farle notare che se noi, pochi detrattori, dovessimo parlare solo per minimizzare ogni risultato da voi ottenuto, saremmo condannati ad un silenzio perenne.
E che poi questi risultati siano "apprezzabili" abbia la bontà di lasciarlo decidere ai cittadini.
Comunque, come dovrebbe aver capito, noi non critichiamo il fatto che lei ed i suoi colleghi siate riusciti ad ottenere molto poco per questo territorio, in confronto ai danni subiti.
Se non si è sufficientemente forti per sostenere le proprie richieste ci sta che si possa perdere.
La critica, di merito e, soprattutto, di metodo, è rivolta al fatto che vogliate far passare una mezza sconfitta per una splendida vittoria; e per due motivi:
- il primo, pratico, perchè la appagante condizione del “vincitore” non è una premessa valida per provare ad ottenere quello che ci spetta (un po' come la favola che “gli emiliani ce la fanno da soli” alla fine s'è rivelata un boomerang e, come ci avete raccontato più volte, gli stessi vostri colleghi sono ormai convinti che qui da noi è ormai tutto risolto)
- il secondo perchè, la pervicacia con la quale continuate a volerci far passare da cretini è vagamente irritante, specie se attuata da chi dovrebbe tutelare i nostri interessi, e non giustificata neppure dal clamoroso risultato elettorale riportato dai sindaci del vostro partito.