mercoledì 15 gennaio 2014

PROROGA MUTUI: PROBLEMA TUTTO POLITICO


Comunicato stampa DEL 14/01/2014 incontro con ABI EMILIA ROMAGNA

Stamattina abbiamo incontrato il presidente ed il segretario della commissione regionale ABI a Bologna per affrontare il drammatico problema della ripartenza delle rate dei mutui sulle case inagibili.

Per un problema tecnico, a questo incontro ci siamo andati da soli, ma, di fatto, portando la posizione condivisa con i Sindaci.

 

ABI si è mostrata assolutamente cosciente della gravità del problema ma, al tempo stesso, ha espresso la difficoltà di poter riproporre una moratoria come quella appena terminata. Allo stato, quindi, ABI ritiene di non poter altro che limitarsi ad un convinto invito alle banche aderenti ad esaminare, con flessibilità e sensibilità, la posizione dei singoli richiedenti, circa la sospensione delle rate, tenendo fortemente conto della situazione straordinaria determinata dall'evento sismico.

ABI si è altresì dichiarata favorevole ad organizzare periodici incontri nei quali affrontare i casi di eventuale maggiore criticità.

 

Riteniamo comunque auspicabile una soluzione che fornisca regole certe e comuni a questo problema, una soluzione che non potrà che essere “politica” e, proprio a tal fine è stato espresso il comune auspicio della realizzazione, a breve, di un nuovo incontro con anche la presenza degli amministratori locali e della struttura commissariale.

giovedì 9 gennaio 2014

MUTUO CASA - incontro ABI Emilia Romagna

Il giorno 14 gennaio incontreremo a Bologna il Presidente della Commissione regionale ABI emilia-romagna per affrontare il problema della proroga alla ripartenza delle rate mutui, stipulati da residenti nel cratere, sulle case ora inagibili.
Chiaramente ciò non basta a poter tirare un respiro di sollievo e la scadenza è sempre più prossima; ma è comunque un primo, indispensabile passo per poter arrivare ad una soluzione positiva.
Questa è anche la dimostrazione che, come avevamo detto insieme ai sindaci del cratere, una voce unitaria è più forte e si sente più lontano.
Almeno fino a Bologna.

domenica 5 gennaio 2014

9 - 10 gennaio Screeing sanitario

Screening sanitario sul rischio di incidenza patologie circolatorie   Nelle giornate di giovedì 9 e venerdì 10 gennaio la delegazione guidata dal professor Hanzawa del dipartimento cardiovascolare dell'Università di Nigata (Giappone) sarà nuovamente presente nella nostra provincia per proseguire le rilevazioni sull'incidenza delle malattie circolatorie periferiche (trombosi) post-sismiche. La delegazione sanitaria giapponese sta effettuando visite mensili dal marzo 2013 nel cratere sismico emiliano, per raccogliere dati sulla popolazione residente, da comparare a quelli già repertorizzati nell’area di Fukushima due anni fa.   Lo screening è rivolto a persone che in conseguenza del sisma abbiano trascorso lunghi periodi dormendo in auto o in tenda propria, su giacigli "di fortuna" (materassini, brandine da campeggio), per rispondere a un breve questionario e sottoporsi a una visita di valutazione sulla condizione circolatoria attuale.   Inizialmente lo screening era rivolto solo a residenti nelle aree colpite dal terremoto, mentre a partire dalla fine del 2013 l’indagine si è allargata anche ai cittadini modenesi, per raccogliere dati che possano sottolineare le eventuali analogie o differenze rispetto a soggetti che abbiano vissuto maggiore disagio in conseguenza dell’abbandono delle proprie abitazioni.   Sono escluse dallo studio le persone che già assumono anticoagulanti per pregresse patologie circolatorie (es. aspirinetta, coumadin..) perché questo potrebbe falsare i dati. Ovviamente le persone che si erano sottoposte alle precedenti rilevazioni sono invitate a tornare per comunicare al professore Hanzawa eventuali variazioni al quadro iniziale o le eventuali terapie attuate. Il progetto è condotto  da un team internazionale che studia da oltre 20 anni le conseguenze sanitarie nelle popolazioni colpite da terremoti e calamità naturali che comportino un abbandono delle condizioni di vita precedenti.   Lo screening avrà luogo il 9 gennaio, giovedì, a S.Felice sul Panaro, mentre venerdì 10 sarà possibile sottoporsi alla visita nella città di Modena.   Per adesioni o informazioni o al fine di ricevere indicazioni su luogo e orario in cui effettuare la visita è possibile rivolgersi ai seguenti riferimenti: 9 gennaio . S.Felice sul Panaro: Anna Bonfatti 339. 4307637 10 gennaio  - Modena: Alessandra Borelli  339.7052141  

martedì 31 dicembre 2013

2013..... 2014, 18 mesi d'attesa

Cavoli! Per una volta, ci tocca di dar ragione al nostro Assessore (Marshal) Muzzarelli.
La proposta della fiscalità di vantaggio per l'area terremotata è effettivamente datata. Per quanto ci riguarda di ben 18 mesi.
E quindi?
Secondo noi significa che si son persi 18 mesi e che, purtroppo, il tempo perso non sarà comunque possibile recuperarlo. E tempo perso, in questo caso, equivale a posti di lavoro persi.
Ma a Bologna sanno bene cos'è meglio per noi della Bassa e, forse, pensano che non sia educativo darci troppi vantaggi perchè il carattere si forgia nelle difficoltà.
E, dato che da ancora più lontano migliora la visione d'insieme i loro capi, a Roma, han pensato che il terremoto ce lo possiamo anche ripagare da soli (tanto gli emiliani sono ricchi) e che prestarci i soldi per pagare di corsa tutte le tasse fosse più che sufficiente. E zitti!
Oggi, 31 dicembre, la mille proroghe è passata, insieme a questo poco brillante 2013.
Restano ancora sul tavolo una serie di problemi, gravi, che attendono una soluzione.
E questi problemi possono essere riassunti in poche parole: ricostruzione, e rinascita, di un territorio.
Ma dovranno essere i cittadini che ci abitano a prendersi la responsabilità di dire cosa pensano sia più giusto e meglio; e dovranno (dovremo) dirlo forte; solo così potremo essere veramente protagonisti come Errani ci esorta ad essere ( anche se non proprio in questo senso).
Altrimenti avrà avuto ragione lo sceriffo.

sabato 21 dicembre 2013

una strada tutta in salita.....

La dichiarazione di Letta in difesa della legge di stabilità è stata cristallina: per il governo aiutare concretamente questo territorio e chi ci abita non è una priorità.
Per cui fine della sospensione dei mutui sulle case inagibili e niente fiscalità di vantaggio per far ripartire le imprese del territorio; i nostri soldi li voglion tutti ed anche in fretta. Questo fregandosene del fatto che, mettendoci ulteriormente in difficoltà, questo territorio sicuramente non sarà più in grado di contribuire per il 2% del pil nazionale , così com'è stato fino ad oggi.

Da subito dopo Natale proveremo a costruire una iniziativa per contrastare la ripartenza, dal prossimo 1 gennaio, dei mutui sulle case inagibili dei privati.
Nel documento congiunto illustrato ieri alla stampa anche i sindaci della Bassa, così come noi, hanno detto di considerare questo un problema grave e da affrontare urgentemente; per cui proveremo a capire se sarà possibile organizzare una azione unitaria.
Una cosa è certa: qualunque iniziativa metteremo in atto necessiterà della partecipazione massiccia dei cittadini della Bassa, in modo da chiarire al Governo se questo è un territorio popolato da coglioni, disposti a subire qualunque sopruso, o da gente che i coglioni li ha, ed è capace di lottare per veder riconosciuti i propri diritti.
E perdonate il francesismo.

venerdì 20 dicembre 2013

A proposito di.........

Sappiamo tutti che non sarà un comunicato congiunto la soluzione ai problemi del nostro territorio, però, intanto, abbiamo forse trovato un metodo: partire da quanto sappiamo essere indispensabile ed ancora, purtroppo, irrisolto.Lo abbiamo denunciato insieme, con la convinzione che un coro a più voci si senta più lontano; e tutti noi sappiamo che dobbiamo arrivare a farci sentire a Bologna, prima, ed a Roma. E che, da quelle parti, sono un po' duri d'orecchio.Insomma, abbiamo fatto un primo passo. Altri, e più concreti, dovranno essere fatti perchè la strada per realizzare la ricostruzione è ancora lunga.
Intanto, nel rispetto dei reciproci ruoli, abbiamo presentato il ricorso al TAR del Lazio contro l'art 5 dell'ord 119. Sarebbe stato auspicabile non arrivare a questo punto?Certamente, ma sarebbe stata necessaria la volontà di confrontarsi apertamente.E la struttura commissariale, anche sul significato di "confronto" ha, purtroppo, una interpretazione che si discosta da quella in uso nella lingua italiana.