sabato 19 ottobre 2013

SOLIDARIETA' A IORIO GRULLI






lo aveva preannunciato durante la manifestazione di domenica scorsa. Oggi apprendiamo che l'imprenditore di Rovereto Iorio Grulli si è incatenato davanti al palazzo della Regione Emilia Romagna in segno di protesta nei confronti di questa (non)ricostruzione che colpisce lui insieme a tantissimi altri cittadini che vivevano  e lavoravano nel cratere sismico. Un gesto così estremo dovrebbe dare,  a chi dice che è ormai tutto a posto,  la dimensione del disagio che la popolazione subisce quotidianamente.   

Il comitato Sisma.12 esprime tutta la sua solidarietà a Grulli e invita tutti i cittadini a mostrare un segno di solidarietà in chi lotta per difendere i propri diritti e i diritti di tutti i terremotati



venerdì 18 ottobre 2013

per il bene del territorio in cui viviamo..........




Non abbiamo subito voluto tirare le somme del presidio di domenica alla Cappelletta del Duca perché una manifestazione non è una cosa fine a se stessa, ma è tutt'uno coi risultati che porta.
Bene: i risultati ci sono stati perché i media hanno riacceso le luci su questa (non)ricostruzione e i Sindaci, almeno i più illuminati tra loro, hanno in qualche modo aperto uno spiraglio di dialogo rifiutandosi di essere considerati una controparte. 


Da parte nostra abbiamo dimostrato di essere, da sempre, aperti al confronto; basta che sia impostato su basi concrete e non su una mera enunciazione delle volontà Commissariali perché, in questo caso, si rivelerebbe solo una perdita di tempo. Intanto ieri, a Bologna, al meeting “Ricostruiamo l'Emilia”, in una ennesima rappresentazione dell'ormai consueto rapporto unidirezionale (dal palco parlano e il pubblico ascolta), abbiamo imparato un paio di cose importanti:
a) che (su base 100) per quanto riguarda le regole siamo a 90, e siamo già alle ordinanze di dettaglio
b) che è stato riaffermato dall’ Ass. Muzzarelli che il 100% effettivo del rimborso è dato da
“i nostri parametri, il nostro pensiero, i nostri riferimenti”  (dove “nostri” sta, ovviamente, per “loro”).
'sto 100% diventa ogni giorno più esile.
Ma poiché il loro metro di valutazione non è né oggettivo né immodificabile sta a noi cittadini trovare il modo per “convincerli” a cambiarlo.
Per il bene del territorio in cui viviamo.

giovedì 10 ottobre 2013

La Ricostruzione che (NON) decolla



Ricordo a tutti la manifestazione di domenica 13/10 a Medolla.
Come anticipato ci sarà anche un punto informativo per chiedere informazioni eventualmente comunicare le proprie vicessitudini a seguito del terremoto…….scambiarsi idee e opinioni. Per superare l’empasse della ricostruzione che non parte c’è bisogno del contributo di tutti, terremotati ma non solo. E’ il nostro territorio, quello in cui viviamo che dobbiamo, vogliamo recuperare assieme alle nostre case  

Lo slogan che è uscito ieri sera potrebbe essere coniato con ……………. La ricostruzione che (NON) decolla, ALITALIA si

Come comitato Sisma.12 porteremo   cartelloni e  striscioni. Invitiamo tutti a portare (se hanno la possibilità) i loro manifesti. E se venite muniti di fischietti o tamburelli assieme faremo anche rumore

Vi aspettiamo

La manifestazione si protrarrà fino al primo pomeriggio. Chi non riesce ad essere presente già in mattinata venga a trovarci dopo pranzo…... per fare due chiacchere, confrontarci e magari bere qualcosina in compagnia

ALLARME METEO



Piove. E gli edifici lesionati dal terremoto dello scorso anno vengono giù da soli.
Un pezzo alla volta.
Non ce la fanno a stare al passo coi tempi di questa “ricostruzione”.
Neanche noi.

giovedì 3 ottobre 2013

Diciamo BASTA!



L'assemblea di venerdì scorso l'aveva chiesta a gran voce; questa sera, nella consueta riunione del mercoledì, abbiamo definito data e dettagli della Manifestazione.
Sarà dalle 10,00 di domenica 13 ottobre, alla Cappelletta del Duca che, sulla Canaletto, funge da crocevia tra Modena, Camposanto, Mirandola e Cavezzo. Insomma, uno snodo cruciale per la Bassa Modenese ed una posizione centrale e simbolica tra i centri in assoluto più colpiti dal sisma del maggio 2012.
Cosa chiediamo? Quello che chiedevamo nella manifestazione di Mirandola fatta lo scorso anno: per prima cosa la copertura, con un 100% REALE, dei danni subiti dalle abitazioni e dalle aziende, poi tutta una serie di azioni (già evidenziate con la raccolta delle oltre 12mila firme) che possono essere riassunte con la dimostrazione concreta, da parte della Struttura Commissariale, di voler smettere una buona volta di cincischiare e di metter mano alla semplificazione dell'impianto delle ordinanze che, così com'è, impedisce che la ricostruzione possa finalmente iniziare.
E il fatto che, dopo sedici mesi, siamo costretti a manifestare per richiedere cose che Errani aveva annunciato essere già state ottenute la dice lunga sul perchè siamo un po' arrabbiati.